Dal MESSAGGERO VENETO del 07 giugno 2002 -
Allarme anche a Lignano. A Grado erosi 80 mila metri quadrati di arenile
Stato d'allerta per il Tagliamento
L'ondata di maltempo che ha flaggellato il Pordenonese e la Carnia è arrivata fino nella Bassa. Ieri sono partite squadra di Protezione civile, in supporto alla provincia di Pordenone e alle zone della Carnia, fra mercoledì e giovedì si sono abattutti pesanti nubifragi accompagnati da forte vento che hanno lasciato i segni del loro passaggio sul territorio.
Ma se il maltempo dovesse continuare anche nelle prossime ore con la stessa intesità di sicuro queste squadre di Protezione civile dovranno rientrare alla Bassa dove fiume come Tagliamento e Stella potrebbero iniziare a impensierire.
Anche il Comune di Latisana ha ricevuto ieri in serata il fax della direzione regionale della Protezione civile che annunciava uno stato di allerta minuma della squadre comunale in previsione dell'ondata di maltempo. Un metro e 44 del fiume Tagliamento registrato all'altimetro di Venzone a Latisana diventano poco meno di 4 metri e mezzo, quindi un livello che porta preoccupazione.
Già nel '96 era successo per la prima volta nella storia del Tagliamento che la preoccupazione di un'eventuale piena si fosse presentate alla fine del mese di giugno, portando il comune a lanciare un allarme di sgombero per i piani bassi di abitazioni e attività. E il problema era nato dal calcolo del livello di piena rispetto all'altimetro di Venzone, un conteggio ancora fatto su base empirica dal personale del Genio civile e su dati statistici rilevati sempre nei mesi autunnali. Infatti solo i terreni particolarmente asciutti avevano permesso, con il loro effetto "spugna", che la prevista piena di circa 10 metri, quindi oltre il ponte della ferrovia, non si verificasse.
Allarme anche a Lignano, dove i volontari della protezione civile sono in stato di preallerta.
Problemi e danni a Grado dove una violenta mareggiata, accompagnata da forte vento di scirocco, ha investito la scorsa notte e nella prima mattinata di ieri la spiaggia, e ha eroso oltre 80 mila metri cubi di arenile, danneggiando strutture, gruppi doccia, alberi. Oltre alla spiaggia principale danni si sono avuti anche sulle altre spiagge, da quella denominata Costa Azzurra fino a Grado pineta. I danni ammontano a decine di migliaia di euro.
Dal MESSAGGERO VENETO, 08 giugno 2002-
Lignano: spazzato via l'arenile di Sabbiadoro
Pioggia e scirocco hanno rovinato pure Pineta e Riviera. Si cerca una barca in difficoltà
Una pesante e del tutto imprevista mareggiata ha sconvolto un ampio tratto della spiaggia di Lignano Sabbiadoro.
Il maltempo, che sembra non essersi ancora arrestato e promette ancora scirocco e pioggia per le prossime ore, ha fatto danni un po' dappertutto da Sabbiadoro, dove il mare è salito fino alle scale d'ingresso della Terrazza a Mare, fino a Pineta dove a partire dalla serata di giovedì sono state abbattute le prime file di ombrelloni e il pontile e a Riviera con l'acqua che era arrivata fino agli uffici spiaggia. Alla Capitaneria di Porto stanno raccogliendo le relazioni dei concessionari sui danni arrecati dalla mareggiata e si tiene controllato il mare che appare ancora cupo e minaccioso. Un segnale di "may-day" è stato captato nel tardo pomeriggio di ieri dalla Capitaneria e le ricerche di un'imbarcazione in difficoltà sono proseguite fino al tramonto senza esito per riprendere oggi. Secondo l'Aiat di Lignano Sabbiadoro si parla almeno di 60/70 mila metri cubi di sabbia asportata, con le prime 3 file di ombrelloni divelti e spostati. Se il materiale si può recuperare e, in qualche caso, sostituire, nei prossimi giorni si dovrà lavorare per rimettere in sesto la spiaggia già allestita per la stagione. "E' difficile per il momento quantificare i danni - dicono all'Aiat -, ma stiamo lavorando anche se questo causerà qualche disagio ai turisti". A Pineta si parla di almeno 30 mila mc di sabbia letteralmente fagocitata dal mare, con circa 60/70 cm di livello dell'arenile in meno e almeno una cinquantina di pannelli di legno divelti dal camminamento del pontile di Pineta, restaurato l'anno scorso dopo l'eccezionale mareggiata del 2000.
Qui si fa anche una prima quantificazione dei danni, in almeno 150 mila euro, tenendo conto del lavoro di ripristino e del materiale danneggiato. "Si tratta di ricominciare da capo il lavoro di preparazione della spiaggia - dicono alla Lignano Pineta spa - a giugno ci si poteva anche aspettare una mareggiata ma non di questa portata".
Inoltre si guarda al Tagliamento e si attende la restituzione a riva del materiale di riporto e dei detriti dalla montagna, che arriveranno tutti sulla spiaggia nei prossimi giorni quando il mare si calmerà. A Lignano Riviera il livello di erosione è di circa 80/90 centimetri, corrispondenti a una quindicina di metri di arenile in meno, che certo in parte si riformerà ma ci vorrà del tempo e un paziente lavoro manuale. "I danni sono imponenti - afferma Furio Cepile, della Sil Riviera - ci vorrà almeno una settimana di lavoro". "Siamo già operativi per portar via il materiale" ha detto il sindaco Silvano Delzotto e il vicesindaco Salvatore Sapienza, anch'egli gestore di un impianto balneare aggiunge: "Aspettiamo di fare il punto con tutti e poi verranno interpellati certamente gli enti superiori".
Dal MESSAGGERO VENETO, 09 giugno 2002-
Da ieri mattina ruspe e trattori al lavoro per ripristinare la spiaggia e sostituire il materiale che è stato danneggiato -Lignano chiede aiuto alla Regione
La prima stima parla di danni per 400 mila euro. L'intero arenile è da ricostruire. Il sindaco: evento eccezionale
Le conseguenze della mareggiata di giovedì notte sulla spiaggia di Lignano non sono ancora del tutto passate, tra sabbia da ripristinare con i trattori e i rastrelli a mano tra le file degli ombrelloni chiusi e i detriti depositati sulla battigia dal mare da portare via.
E' uno strano scenario per una Lignano che è già in una fase di pieno avvio della stagione balneare e nel conto complessivo dei danni si potrebbero conteggiare anche i mancati introiti per l'impossibilità di offrire un servizio completo almeno per qualche giorno. Il sindaco di Lignano Silvano Delzotto ha voluto rendersi conto di persona dei danni arrecati dalla mareggiata e ha dichiarato che è stato subito attivato il servizio per portare via i materiali spiaggiati, mentre appare ancora difficile una quantificazione precisa dei danni. A una prima stima sommaria si può parlare di circa 400 mila euro, tenendo conto del materiale danneggiato (non dappertutto ancora si è fatto il conto preciso di ciò che manca), di alcune file di ombrelloni in meno da posizionare per la diminuzione dell'arenile e del lavoro straordinario per ripristinare la spiaggia, reso più difficile dal fatto che l'arenile è già allestito con gli ombrelloni e tutto l'arredo complementare. Ingenti i danni a Pineta e Riviera con 30 mila metri cubi di sabbia asportati a Pineta, materiali spiaggia danneggiati, segnaletica da riposizionare. Particolarmente colpita la zona tra il Kursaal e il pontile di Pineta, dal quale sono volati via una cinquantina di pannelli di legno che sono comunque già stati recuperati.
A Riviera è stata colpita qualche fila di ombrelloni e l'attrezzatura turistica in genere. A Sabbiadoro i danni sono stati notevoli, con almeno tre file di ombrelloni che non si potranno rimettere in questa fase. Materiale da smaltire c'è anche in corrispondenza delle darsene sul Tagliamento dove detriti e materiale in sospensione ostruiscono le banchine e creano impedimenti sui fondali. E ora si guarda proprio al Tagliamento, gonfio delle piogge montane e di un colore marrone fango tipico degli scenari autunnali. Continuerà a portare detriti per qualche giorno ancora e il grosso lavoro sarà poi quello di raccogliere i legnami e i materiali di vario tipo, cercando di operare con i mezzi meccanici al mattino presto o nel tardo pomeriggio per lasciare qualche ora di tranquillità ai turisti che comunque scelgono la spiaggia nelle ore in cui il sole ieri ha fatto capolino. Spetta poi al Comune l'onere di smaltire questo carico straordinario di rifiuti. La Protezione Civile è in allerta da giovedì pomeriggio e solo nella mattinata di ieri il livello di attenzione era sceso di un grado, ma è ben presto destinato a risalire dalla nottata e dalla giornata di domenica. Il rischio è quello dei temporali violenti che potrebbero ostacolare i lavori di ripristino della spiaggia. "Chiederemo il sostegno della Regione" ha detto il sindaco Delzotto.
L'ultimo precedente è stato la forte mareggiata del novembre 2000, che portò alla semidistruzione del pontile di Pineta, e allora intervennero la Regione a favore del Comune e, in misura più limitata, la Provincia a favore di un consorzio di concessionari spiaggia.
Dal MESSAGGERO VENETO, 15 giugno 2002-
Maltempo, approvato lo stato di emergenza
Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri la dichiarazione dello stato di emergenza per le zone della provincia di Udine colpite dal nubifragio del 5 giugno scorso. Lo stesso provvedimento è stato adottato per i territori delle province di Pordenone e Grado, che hanno subito ingenti danni.
Ad essere particolarmente colpite dal maltempo erano state le spiagge friulane. A Grado,a causa della violentissima mareggiata centinaia, di migliaia di metri cubi di spiaggia sono stati erosi dall'acqua, con ingenti danni alle attrezzature. Ma gravi danni sono stati lamentati anche dall'arenile di Lignano. Una pesante e del tutto imprevista mareggiata ha sconvolto un ampio tratto della spiaggia, facendo danni un po' dappertutto da Sabbiadoro, dove il mare è salito fino alle scale d'ingresso della Terrazza a Mare, fino a Pineta dove a partire dalla serata di giovedì sono state abbattute le prime file di ombrelloni e il pontile e a Riviera con l'acqua che era arrivata fino agli uffici spiaggia.
Danni per milioni di euro anche in Carnia. La pioggia caduta ha creato momenti di apprensione nella Val Tagliamento, in quella del Lumiei e del Degano.