Dal MESSAGGERO VENETO, 15 luglio 2002
LIGNANO SABBIADORO
Rami spezzati, gazebo scoperchiati, ma non si segnalano altri danni. Colpita anche la zona di Codroipo Il maltempo si abbatte sulla costa


Un violento fortunale si è abbattuto nel tardo pomeriggio di ieri sulla fascia costiera da Bibione a Grado. Decine gli interventi di Protezione civile, vigili del fuoco e della capitanerie di porto di Grado e Caorle. In particolare a Lignano Pineta raffiche di vento che in taluni casi hanno superato gli 80 chilometri l’ora hanno fatto volare alcuni tendaggi e gazebo dei bar presso le rotonde spiaggia sul lungomare Adriatico. Le strutture, collaudate appunto fino a circa 80 all’ora di vento, sono cadute sul marciapiedi sottostante e si sono impigliate fra gli alberi senza provocare fortunatamente danni alle persone. Molti gli interventi dei vigili del fuoco, cui è giunta a dar manforte anche una unità da Latisana con 16 uomini impegnati di cui 10 volontari, per alberi e rami caduti nelle vie del centro. Pesanti le ripercussioni sul traffico che già dopo le prime avvisaglie di pioggia nel pomeriggio si era intensificato in uscita dal centro balneare provocando una coda di diversi chilometri. Anche la Protezione civile di Lignano ha avuto il suo bel da fare a partire dalle 18.30 circa con 15 volontari impegnati sulle sedi stradali e sulla messa in sicurezza del lungomare. In serata non si registravano particolari danni alla spiaggia dove, nella maggior parte dei casi, i bagnini avevano fatto in tempo a chiudere ombrelloni e sdraio. Vigili urbani impegnati su segnalazioni di ingombri alla carreggiata e per il traffico impazzito. Molti turisti infatti, vista la mala parata della giornata al mare, si sono riversati nelle strade del centro di Sabbiadoro e Pineta dove sono cominciati i saldi. Facile pensare all’esito di migliaia di persone con l’automobile in cerca di un parcheggio mentre il vento costringeva i passanti a ripararsi nei bar. A Latisana i carabinieri sono intervenuti per la segnalazione di un albero caduto sulla via Marconi. Fortunatamente non si sono registrate conseguenze di rilievo per le persone. Il Pronto soccorso di Sabbiadoro è rimasto sempre all’allerta ma non si segnalano interventi di particolare rilievo collegati al maltempo. In serata le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico si sono normalizzate e una pioggia leggera ha portato un po’ di refrigerio dall’afa degli ultimi giorni. Rami spezzati dal vento sono stati rimossi dalle squadre dei vigili del fuoco di Udine anche nei comuni di Remanzacco, Codroipo, Reana del Roiale e al passo di Monte Croce Carnico. I mezzi della capitaneria di porto e il personale della protezione civile sono intervenuti a Grado dove un uomo, ha riportato un trauma nasale, dopo essere scivolato all’interno di un casone. Sono state soccorse anche 8 persone a bordo di un natante che, a causa del maltempo, aveva danneggiato il motore. Nelle stesse condizioni si è ritrovata una barca a vela a 5 miglia dall’isola d’oro. Il mezzo è stato rimorchiato dalla motovedetta della Capitaneria di porto.



Dal PICCOLO di Trieste, 15 luglio 2002
LIGNANO SABBIADORO
Divelti segnali, ombrelloni e alberi. Danni ingenti. Imbarcazioni in difficoltà: molti i soccorsi in mare Nubifragio devasta Lignano e Grado


Un fortunale tanto breve, quanto violento, con pioggia e forti raffiche di vento, ha spazzato ieri pomeriggio le coste della nostra regione spingendosi, sotto forma di acquazzoni, fino alla pianura friulana. Arrivato dal mare, ha investito con maggior forza la zona di Lignano e Bibione, dov’è arrivato poco dopo le 18. Sono stati sradicati alcuni alberi che sono finiti sulle sedi stradali, sulle vetture in sosta e su alcune pensiline. E a Lignano Pineta il vento ha divelto diversi gazebo piazzati davanti ai locali pubblici e ombrelloni dalla spiaggia. Per il recupero sono stati impegnati per alcune ore i vigili del fuoco e i volontari della squadra comunale di protezione civile. La furia degli elementi è durata circa mezz’ora, non di più, ma ha paralizzato la vita dell’intera cittadina. I turisti non hanno neppure avuto il tempo di arrivare ai rispettivi domicili e hanno dovuto trovare rifugio nei locali pubblici per sfuggire alla pioggia fitta e alle violentissime raffiche di vento. Più o meno lo stesso copione si è ripetuto poco dopo a Grado, dove il fronte meteorologico si era spostato. Alcune impalcature sono state buttate giù dal vento a Riva Brioni, in via dell’Ingegno all’isola della Schiusa e a Città Giardino. In questo caso protezione civile e guardia costiera sono state costrette a intervenire sia in laguna che in mare aperto per prestare soccorsi a imbarcazioni in difficoltà. In laguna, nel canale che porta ad Aquileia, un gommone della Guardia costiera ha dato assistenza a un’imbarcazione con 8 persone a bordo che aveva rotto il motore, mentre su un isolotto nei pressi, il Montaron, un mezzo della protezione civile con a bordo personale sanitario del 118 soccorreva Eddi Cainero, 55 anni, che cadendo nel bagno di casa ha riportato ferite allo zigomo destro e al naso. È stato trasportato in barca a Grado da dove un’ambulanza l’ha trasferito all’ospedale monfalconese di San Polo. E un soccorso si è reso necessario anche in mare: in pieno golfo, a 5 miglia dalla costa, la guardia costiera gradese ha recuperato una barca con tre persone a bordo e il motore in avaria. È stata rimorchiata a Grado, da dov’era partita poche ore prima dirigendo verso la costa istriana. Infine a Palmanova il vento e la pioggia battente hanno costretto a concludere anzitempo la rievocazione storica. Cominciata male con l’incidente di sabato sera (i due feriti stanno intanto migliorando, la prognosi è per entrambi di una ventina di giorni) è finita ancora peggio.