Dal MESSAGGERO VENETO del 19 novembre 2002 -
Lignano, danni per milioni
La mareggiata ha eroso l'arenile di Pineta e di riviera. Distrutte attrezzature.
LIGNANO. «Stiamo studiando un progetto che regoli un intervento tempestivo e concreto per rimediare e prevenire i danni provocati dalla mareggiata della scorsa notte», queste le parole del sindaco di Lignano Delzotto che per domani mattina (oggi, ndr) ha convocato una riunione straordinaria a livello regionale tra i responsabili dei settori interessati dalla mareggiata. «Speriamo che anche in Friuli, come già accade in Emilia Romagna, Lazio e Veneto, si proceda a proporre opere di difesa al fine di evitare ulteriori erosioni al litorale e per poter così ripristinare una parte dell'arenile con interventi di ripascimento a basso impatto ambientale.»
«Ieri mattina - precisa Delzotto - abbiamo eseguito dei sopralluoghi con la Protezione Civile per verificare i danni e per calcolare i rischi che corre il territorio comunale. E' stato poi spedito un fax urgente alla Direzione Regionale della Protezione Civile per illustrare dettagliatamente il sopralluogo eseguito.»
La mareggiata di sabato ha eroso in modo evidente parte dell'arenile di Lignano Pineta nei tratti di Piazzale a Mare, parzialmente di Riviera e della zona iniziale del litorale, quella che si estende da fronte Hotel Marin verso Punta Faro. «Sono stati asportati molti metri cubi di sabbia. Una stima esatta dei danni e un calcolo preciso dei dati sarà disponibile tra pochi giorni. «Approssimativamente, il danno dovrebbe essere di oltre 250 mila euro. - commenta Delzotto - comunque è in corso un notevole accumulo di materiale spiaggiato, ovvero sono numerosi i detriti che il fiume Tagliamento sta riversando in mare. Ciò comporterà un elevato costo di smaltimento, che verrà ad aggiungersi alla stima dei danni».
«Una possibile soluzione - dice Giorgio Ardito, vicepresidente della Società Lignano Pineta Spa - potrebbe essere data dal ripascimento delle spiagge di Lignano e Bibione con la sabbia che si trova alla Foce del Tagliamento, che secondo una stima del professor Brambati dell'Università di Trieste, dovrebbe essere pari a circa un milione di metri cubi».
La situazione a Grado. «Ci siamo attivati prontamente convocando per venerdì pomeriggio (probabile inizio alle 16) un incontro tecnico-politico, una conferenza di servizio, al fine di fissare un programma d’intervento sinergico ed efficace»: è il sindaco Roberto Marin a rispondere a tono a quanti chiedono informazioni relative ai danni della mareggiata del fine settimana. La convocazione vale per l’amministrazione comunale, la Git (che gestisce l’arenile), gli assessori regionali Dressi (turismo) e Ciani (protezione civile), Camera di commercio, Provincia di Gorizia, l’ingegner Conti e il professor Brambati «che consocono nei minimi particolari i problemi dell’isola avendo studiato il piano per il ripascimento». Circa i danni derivanti dell’erosione del mare, Marin conferma che «il progetto di massima per il ripascimento dell’arenile è stato realizzato da parte dell’istituzione e si attendono ora di conoscere gli interventi economici per stabilire un piano attuativo. In parte alcuni fondi sono già stati investiti per risanare i danni dell’eccezionale mareggiata di giugno, 500 mila euro, quando era stata stabilita la condizione di calamità naturale».
Dal MESSAGGERO VENETO del 20 novembre 2002 -
Lignano chiede aiuto alla regione
Vertice tecnico con la Protezione Civile per una prima valutazione dei danni
LIGNANO. I tecnici hanno effettuato un sopralluogo lungo il litorale lignanese per verificare i danni provocati sabato dall’eccezionale ondata di maltempo e dalla mareggiata che ha eroso gran parte della costa. Sono anche state esaminate le varie segnalazioni pervenute.
A seguito dell'intervento del personale tecnico regionale, è stato chiesto l’intervento della Direzione regionale della Protezione civile. «Attualmente il fenomeno dell'erosione sembra essere sotto controllo - precisa Borghesan, responsabile della Protezione civile comunale - ma ci serve un intervento regionale immediato, perché si teme il maltempo previsto a partire da giovedì prossimo. Infatti, l'alta marea e lo scirocco previsti per il fine settimana sono preoccupanti.»
Già sabato scorso erano stati eseguiti i primi controlli di monitoraggio, che la Protezione Civile è solita compiere in situazioni di prevista emergenza. E per ieri era stata indetta dal centro operativo comunale di emergenza una riunione urgente presieduta dal sindaco Delzotto per analizzare e monitorare la situazione reale, a seguito della quale era stato chiesto il tempestivo intervento della Regione.
Preoccupante è che al danno ambientale causato dalla mareggiata, che nei giorni scorsi ha asportato vari metri cubi di sabbia nel litorale di Lignano Pineta e di Lignano Riviera causando un danno di circa 250 mila euro, si aggiungono quelli causati da una serie di infiltrazioni d'acqua riscontrate dalla Protezione Civile comunale durante un giro di perlustrazione. «Sei sono i fori riscontrati sull'argine della laguna (nella zona che si estende dal poligono di tiro alla discarica comunale) - precisa Borghesan - e altri riguardano la zona della Litorania Veneta. E da una prima analisi si pensa siano stati causati da animali. Sembra che queste infiltrazioni siano causate dagli scavi di roditori. Presumibilmente da tassi o nutrie. Si attende, comunque, nei prossimi giorni il parere di un esperto. Per ora continuiamo a monitorare il territorio ed a effettuare controlli precisi».