















Il paesaggio del Friuli Venezia Giulia e' caratterizzato da varie zone ognuna delle quali ha delle particolarita' boschive:
La zona costiera a vegetazione sempreverde;
La zona carsica a boscaglia mista;
La zona pianeggiante e collinare coperta di boschi di caducifoglie;
La zona alpina coperta da conifere.
I boschi si distinguono poi in vari tipi:
Il bosco a prevalenza di latifoglie e pino nero, tipico della zona carsica e fascia pedemontana (e'quello piu' a rischio per il fitto sottobosco erboso);
Il bosco misto a prevalenza di faggete, tipico della fascia alpina e prealpina;
Il bosco a prevalenza di conifere, nelle quote piu' elevate (relativamente poco soggetto agli incendi per il rado sottobosco e per la neve che solitamente lo ricopre durante la secca stagione invernale).
Contrariamente a quanto si pensi, e' infatti l'inverno, con il suo clima e la vegetazione particolarmente secchi, la stagione che fa riscontrare il piu' alto numero d'incendi nella nostra regione.
Le giornate ventose concorrono al propagarsi delle fiamme, e , in percentuale minore ma sempre importante, gli incendi si verificano anche nella stagione estiva soprattutto in estati molto secche.
Gli incendi per colpa e per negligenze sono la meta' di tutti quelli che si verificano ogni anno nel Friuli Venezia Giulia, solitamente per:
- Fuochi accesi per bruciare le stoppie in cui le fiamme non vengono ben controllati;
- Le braci non accuratamente spente dopo una grigliata fatta nei luoghi consentiti;
- Mozziconi di sigarette o fiammiferi gettati distrattamente;
- Pezzi di metallo incandescente o scintille provocate dal passaggio dei treni.
Una buona percentuale degli incendi e' invece purtroppo attribuibile a cause dolose, ovvero alla volonta' di provocarli.

Le conseguenze causate dagli incendi non sono limitate alla morte o al danno inferto agli alberi, ma coinvolgono l'intero ecosistema: la microfauna scompare e gli animali sono costretti ad allontanarsi.
Molto spesso le piante rimaste vive sono gravemente danneggiate e vulnerabili agli attacchi dei parassiti. Necessita quindi un intervento da parte dell'uomo.
L'intero mantello vegetale (flora) e' il primo ad essere perduto con il fuoco.
Il terreno carbonizzato e' presto preda dell'erosione causata dalle piogge e viene quindi messa a nudo la roccia sottostante.
Soltanto dopo decenni si riforma il substrato fertile necessario alla formazione del mantello vegetale su cui piantare nuovi alberi.
Ci vuole quindi molto tempo prima che il bosco si riformi qual'era originariamente.
Allo scopo di evitare che un fuoco diventi incendio e' stato istituito il numero verde
800 500 300 tramite il quale vengono avvisate le stazioni forestali interessate
alle operazioni di soccorso. Le guardie forestali e i volontari antincendio boschivo della
Protezione Civile provvedono alla vigilanza antincendi e procedono alle operazioni di spegnimento.
Per incendi circoscritti puo' essere sufficiente l'intervento umano con l'uso di
battifiamme, estintori portatili ed altro materiale specifico;
nel caso di incendi
di vaste dimensioni necessita l'intervento di elicotteri ed aerei speciali che raccolgono
l'acqua nei bacini idrici circostanti e la gettano sul fuoco dall'alto.
*Tratto da "RISPETTIAMO I BOSCHI:SONO IL NOSTRO FUTURO" Regione Friuli-Venezia Giulia Direzione Regionale delle Foreste e dei Parchi.



Cosa fare in caso di incendio boschivo?