









Il terremoto e' un fenomeno breve ma intenso che provoca lo scuotimento della superficie terrestre.
Per comprendere come si verifica dobbiamo tener presente alcuni fattori:
La terra e' costituita da diversi strati: il nucleo, il mantello e la crosta, cioe' la parte solida su cui noi camminiamo.
La crosta e' composta a sua volta da una ventina di "zolle" che sono in continuo spostamento: a volte capita che si scontrino fra loro, provocando, ad una certa profondita', lo sprigionarsi di una certa energia. Questa energia, una volta raggiunta la superficie, e' da noi percepita come una vibrazione del suolo.
Questa vibrazione, data da onde sismiche, e' conosciuta come "terremoto".


I terremoti sono molto frequenti, proprio perche' le zolle sono in continuo movimento, ma la percezione della vibrazione arriva a noi solo quando l'energia sprigionata e' abbastanza forte.
Questo tipo di evento non e' prevedibile: infatti, anche se ci sono moltissimi studi sui cambiamenti e segnali precursori di un terremoto, al momento attuale non si puo' prevedere dove e quando avverranno delle scosse sismiche, ne' di quale intensita' saranno.
Ci sono pero' alcune parole chiave quando parliamo di terremoto che possono darci alcune informazioni in piu':
Il punto interno alla terra da cui partono le onde sismiche si chiama IPOCENTRO mentre il punto in superficie si chiama EPICENTRO . Piu' si e' vicini all'epicentro e piu' intense sono le scosse sismiche.
Altre parole chiave sono MERCALLI e RICHTER , che identificano le due scale di misurazione della forza di un terremoto.
La scala Mercalli si basa sull'analisi dei danni causati dal terremoto sugli edifici e sull'ambiente, suddividendoli in dodici livelli crescenti, da un valore da 1 (impercettibile) a un valore 12 (totalmente distruttivo);
La scala Richter misura invece la magnitudo ovvero l'energia sprigionata da un terremoto nel punto di origine, ed in base a questa identifica un valore da 0 a 9.
Il sismografo e' un particolare strumento che misura l'intensita' di un terremoto, determinando l'epicentro e tutti i dati delle singole scosse, anche quelle impercettibile per l'uomo.
Per rischio sismico si intende invece la valutazione delle perdite che possono verificarsi in una zona a causa di un terremoto.
Per analizzare il rischio sismico si deve tener conto di tre fattori:
-la pericolosita'(cioe' la possibilita' che si verifichi un terremoto in una determinata zona)
-la vulnerabilita'(cioe' il grado di resistenza degli edifici in quella zona)
-l'esposizione (cioe' dal numero di persone che abitano quella zona)


